Tutto sul tangoIl tango un ballo di passione, nostalgia e sentimento |
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venerdì, 22 aprile 05 13:25
Milonguero o Fantasia Secondo la notissima studiosa di tango Lidia Ferrari, in questo ballo
esistono due differenti stili: il milonguero e il fantasia.
La struttura del ballo è la stessa, ma cambiano i luoghi del ballo e
quindi i modi di viverlo. "La differenza tra gli stili si
stabilisce dunque a partire dal desiderio, dall'intenzione, dal
luogo in cui si balla e dai codici. Lì, in quel luogo chiamato
milonga... non c'è altra possibilità che quella di ballare il
tango milonguero. Quello più stretto, dove l'abbraccio tra uomo e
donna è più forte. Dove le coreografie preconfezionate non hanno
spazio e dove l'emozione dell'incontro può produrre una
soddisfazione irripetibile. La situazione nel tango chiamato
'fantasia', quello da esibizione e spettacoli, è completamente
diversa. Una coppia già formata, o che si costituisce con
l'intenzione di esibirsi, presuppone una previsione, il sapere a
priori ciò che si vuole e ciò che si va a fare, la pianificazione
e la costruzione di una coreografia da sviluppare di fronte ai
potenziali spettatori. In ciò già si avverte una delle differenze più
importanti: da una parte l'esecuzione pianificata, dall'altra
l'improvvisazione e la spontaneità". domenica, 10 aprile 05 14:01
Sembrerà banale.... Potrà
sembrare banale ma è veramente così.... ballare equivale in molti casi
a volare e lo hanno capito molto bene quelli della "Air Canada". Ecco,
vedendo questa foto e ripensando ai tempi in cui anche io passavo le
mie serate ballando (o cercando di ballare) il tango ho capito che non
posso farne più a meno; ho ancora tanta voglia di volare; non importano
i dolori alla schiena; non importano le pessime figure che
inevitabilmente farò con i compagni di corso e con le malcapitate
partners di ballo a cui pesterò i piedi più volte nell'arco di una sola
canzone. Voglio tornare!
giovedì, 07 aprile 05 16:18
Musica: nostalgia, malinconia ma specialmente tanto ritmo! Entri
in una milonga di qualsiasi parte del mondo e la prima cosa che ti
colpisce è la musica; ancora prima di osservare le persone, le forme,
le coppie impegnate in fantastici incroci e movimenti, le tue orecchie,
la tua testa e il tuo cuore vengono rapiti da questa incredibile
melodia.... all'inizio le note non possono non dare una sensazione di
malinconia, di tristezza (almeno al sottoscritto) ma poi la
combinazione degli strumenti, la cadenza del tempo riescono a distoglierti da tali
prime sensazioni e ti trasmettono ritmo, potenza, forza e tanto tanto
sentimento. "Por qué canto asi?" Pido permiso señores que este tango... este tango habla por mi y mi voz entre sus sones dirá dirá por qué canto asà porque cuando pibe porque cuando pibe me acunaba en tango la canción materna pa' llamar el sueño y escuche el rezongo de los bandoneones bajo el emparrado de mi patio viejo porque vi el desfile de las inclemencias con mis pobres ojos llorosos y abiertos y en la triste pieza de mis buenos viejos canto la pobreza su canción de invierno y yo me hice en tangos me fui modelando en barro, en miseria en las amarguras que da la pobreza en llantos de madre en la rebeldÃa del que es fuerte y tiene que cruzar los brazos cuando el hambre viene y yo me hice en tangos porque... ¡porque el tango es macho! ¡porque el tango es fuerte! tiene olor a vida tiene gusto... a muerte porque quise mucho, y porque me engañaron y pase la vida masticando sueños porque soy un árbol que nunca dio frutos porque soy un perro que no tiene dueño porque tengo odios que nunca los digo porque cuando quiero, porque cuando quiero me desangro en besos porque quise mucho, y no me han querido por eso, canto, tan triste... ¡por eso! Versión: Julio Sosa (Original Celedonio Esteban Flores) mercoledì, 30 marzo 05 00:02
El tango es machista?
martedì, 29 marzo 05 17:37
El Bloqueo del Tanguero Non di rado può accadere che un ballerino/a di Tango venga preso da una
sorta di "crampo" del ballerino! Mi spiego meglio: l'entusiasmo dei
primi mesi, delle prime serate in cui finalmente i passi si susseguono
degnamente e uno si illude di essere finalmente diventato un ballerino
degno di questo termine ecco che ti coglie la crisi, il blocco appunto.
E allora passa un po' di tempo senza più riuscire a presentarsi in una Milonga, senza poter fare neanche nell'intimità del proprio salone qualche timido accenno di passo. Passano le settimane e poi i mesi e la crisi sembra sempre più insuperabile perchè anche se una sera uno riuscisse a raccogliere le proprie zapatos da TANGO e recarsi finalmente en una MILONGA dopo il primo Tango si accorge di essere diventato un vero impiastro e di avere (almeno così lui/lei crede) gli occhi di tutti i presenti addosso in maniera critica (negativa); e allora si scappa e ricominciare veramente diventa impossibile! martedì, 29 marzo 05 15:28
Quando un'arte diventa una moda! Mi
sono avvicinato alla fantastica arte tanguera nel 1997 grazie ad un
carissimo amico che da alcuni anni aveva affiancato alla "normale"
occupazione in banca la attività e la passione di maestro di Tango. Una
amica mi dice di voler provare a fare qualche lezione ma si lamenta di
essere sprovvista di un compagno. Mi ricordo del mio amico e mi offro
di accompagnarla; i primi passi sono difficili ma l'impatto è
assolutamente forte, dirompente, entusiasmante. Molto presto passiamo
da una sola lezione settimanale alle due; martedì e giovedì sono
impegnati tra un club ARCI e una palestra; mentre il mercoledì e il
venerdì vengono spesso impegnati a frequentare quel paio di locali che
dedicano una delle loro serate settimanali a questo fantastico ballo.
Presto si crea un bellissimo gruppo di amici e le serate assieme non
sono più soltanto nei locali, nelle balere e nelle palestre ma c'è
anche chi mette a disposizone la propria casa per cene seguite da
fantastiche serate danzanti. Ma quanto dura questo entusiasmo? Quali
alchimie si creano tra i vari componenti del gruppo, tra le coppie di
ballerini? Sono passati pochi mesi e le prime coppie - non solo
sulla pista - si sono formate. Le prime gelosie e le prime
incomprenzioni sembrano minare il fantastico gruppo. Ma non è di
questo che voglio parlarvi; il titolo del post porta consiglio e voglio
invece confrontarmi sul cambiamento di questo ballo ....martedì, 22 marzo 05 04:31
Balli? A
volte basta un gesto, un cenno ma anche solo uno sguardo per invitare
una "dama" a fare un giro di TANGO. Questo - però - nelle antiche
milongas argentine mentre da noi il machismo di tali comportamenti è
sicuramente mitigato con un approccio meno diretto, più verbale. E'
comunque sempre l'uomo a farsi avanti e capiterà quindi che l'hombre
timido, poco portato a proporsi rimanga al palo a guardare gli altri a
volteggiare, ballare, sudare, divertirsi. Ma forse è proprio per questo
che il TANGO si offre anche come efficace terapia per quelle persone
che hanno necessità di sbloccarsi....
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