Tutto sul tango

Il tango un ballo di passione, nostalgia e sentimento

Milonguero o Fantasia

Secondo la notissima studiosa di tango Lidia Ferrari, in questo ballo esistono due differenti stili: il milonguero  e il fantasia.  La struttura del ballo è la stessa, ma cambiano i luoghi del ballo e quindi i modi di viverlo. "La differenza  tra gli stili si stabilisce dunque a partire dal desiderio,  dall'intenzione, dal luogo in cui si balla e dai codici. Lì, in quel  luogo chiamato milonga... non c'è altra possibilità che quella di  ballare il tango milonguero. Quello più stretto, dove l'abbraccio tra  uomo e donna è più forte. Dove le coreografie preconfezionate non hanno  spazio e dove l'emozione dell'incontro può produrre una soddisfazione  irripetibile. La situazione nel tango chiamato 'fantasia', quello da  esibizione e spettacoli, è completamente diversa. Una coppia già  formata, o che si costituisce con l'intenzione di esibirsi, presuppone una  previsione, il sapere a priori ciò che si vuole e ciò che si va a fare,  la pianificazione e la costruzione di una coreografia da sviluppare di  fronte ai potenziali spettatori. In ciò già si avverte una delle differenze più importanti: da una parte l'esecuzione pianificata,  dall'altra l'improvvisazione e la spontaneità".

Sembrerà banale....

Potrà sembrare banale ma è veramente così.... ballare equivale in molti casi a volare e lo hanno capito molto bene quelli della "Air Canada". Ecco, vedendo questa foto e ripensando ai tempi in cui anche io passavo le mie serate ballando (o cercando di ballare) il tango ho capito che non posso farne più a meno; ho ancora tanta voglia di volare; non importano i dolori alla schiena; non importano le pessime figure che inevitabilmente farò con i compagni di corso e con le malcapitate partners di ballo a cui pesterò i piedi più volte nell'arco di una sola canzone. Voglio tornare!

Musica: nostalgia, malinconia ma specialmente tanto ritmo!

Entri in una milonga di qualsiasi parte del mondo e la prima cosa che ti colpisce è la musica; ancora prima di osservare le persone, le forme, le coppie impegnate in fantastici incroci e movimenti, le tue orecchie, la tua testa e il tuo cuore vengono rapiti da questa incredibile melodia.... all'inizio le note non possono non dare una sensazione di malinconia, di tristezza (almeno al sottoscritto) ma poi la combinazione degli strumenti, la cadenza del tempo riescono a distoglierti da tali prime sensazioni e ti trasmettono ritmo, potenza, forza e tanto tanto sentimento.

"Por qué canto asi?"
Pido permiso señores
que este tango... este tango habla  por mi
y mi voz entre sus sones  dirá
dirá por qué canto así
porque cuando pibe
porque cuando pibe me acunaba en  tango la canción materna
 pa' llamar el sueño
y escuche el rezongo de los  bandoneones
bajo el emparrado de mi patio  viejo
porque vi el desfile de las  inclemencias
con mis pobres ojos llorosos y  abiertos
y en la triste pieza de mis buenos  viejos
canto la pobreza su canción de  invierno
y yo me hice en tangos
me fui modelando en barro, en  miseria
en las amarguras que da la  pobreza
en llantos de madre
en la rebeldía del que es fuerte y  tiene que cruzar los brazos
cuando el hambre viene
y yo me hice en tangos porque...  ¡porque el tango es macho!
¡porque el tango es fuerte!
tiene olor a vida
tiene gusto... a muerte
porque quise mucho, y porque me  engañaron
y pase la vida masticando sueños
porque soy un árbol que nunca dio  frutos
porque soy un perro que no tiene  dueño
porque tengo odios que nunca los  digo
porque cuando quiero,
porque cuando quiero me desangro en  besos
porque quise mucho, y no me han  querido
por eso, canto, tan triste...
¡por eso!
Versión: Julio Sosa

(Original Celedonio Esteban Flores)

El tango es machista?


 
Il tango è un ballo maschilista? Questo è un interrogativo ricorrente che è diventato un refrain continuo nei commenti a questa fantastica "arte"; non per questionare la virilità del tango ma bensì per pensare in vece della donna che balla o si appresta ad avvicinarsi a questa splendida esperienza.... Infatti lo spazio, il ruolo che essa ha occupato nel tango dalle sue origii ad oggi merita tutto il nostro interesse perchè è proprio li che si riflettono pregiudizi, valori e ideologie di un'epoca. (to be continued)


El Bloqueo del Tanguero

por la calleNon di rado può accadere che un ballerino/a di Tango venga preso da una sorta di "crampo" del ballerino! Mi spiego meglio: l'entusiasmo dei primi mesi, delle prime serate in cui finalmente i passi si susseguono degnamente e uno si illude di essere finalmente diventato un ballerino degno di questo termine ecco che ti coglie la crisi, il blocco appunto.

E allora passa un po' di tempo senza più riuscire a presentarsi in una Milonga, senza poter fare neanche nell'intimità del proprio salone qualche timido accenno di passo. Passano le settimane e poi i mesi e la crisi sembra sempre più insuperabile perchè anche se una sera uno riuscisse a raccogliere le proprie zapatos da TANGO e recarsi finalmente en una MILONGA dopo il primo Tango si accorge di essere diventato un vero impiastro e di avere (almeno così lui/lei crede) gli occhi di tutti i presenti addosso in maniera critica (negativa); e allora si scappa e ricominciare veramente diventa impossibile!

Quando un'arte diventa una moda!

Presa apertaMi sono avvicinato alla fantastica arte tanguera nel 1997 grazie ad un carissimo amico che da alcuni anni aveva affiancato alla "normale" occupazione in banca la attività e la passione di maestro di Tango. Una amica mi dice di voler provare a fare qualche lezione ma si lamenta di essere sprovvista di un compagno. Mi ricordo del mio amico e mi offro di accompagnarla; i primi passi sono difficili ma l'impatto è assolutamente forte, dirompente, entusiasmante. Molto presto passiamo da una sola lezione settimanale alle due; martedì e giovedì sono impegnati tra un club ARCI e una palestra; mentre il mercoledì e il venerdì vengono spesso impegnati a frequentare quel paio di locali che dedicano una delle loro serate settimanali a questo fantastico ballo. Presto si crea un bellissimo gruppo di amici e le serate assieme non sono più soltanto nei locali, nelle balere e nelle palestre ma c'è anche chi mette a disposizone la propria casa per cene seguite da fantastiche serate danzanti. Ma quanto dura questo entusiasmo? Quali alchimie si creano tra i vari componenti del gruppo, tra le coppie di ballerini? Sono  passati pochi mesi e le prime coppie - non solo sulla pista - si sono formate. Le prime gelosie  e le prime incomprenzioni sembrano minare il fantastico gruppo.  Ma non è di questo che voglio parlarvi; il titolo del post porta consiglio e voglio invece  confrontarmi sul cambiamento di questo ballo ....

Balli?

A volte basta un gesto, un cenno ma anche solo uno sguardo per invitare una "dama" a fare un giro di TANGO. Questo - però - nelle antiche milongas argentine mentre da noi il machismo di tali comportamenti è sicuramente mitigato con un approccio meno diretto, più verbale. E' comunque sempre l'uomo a farsi avanti e capiterà quindi che l'hombre timido, poco portato a proporsi rimanga al palo a guardare gli altri a volteggiare, ballare, sudare, divertirsi. Ma forse è proprio per questo che il TANGO si offre anche come efficace terapia per quelle persone che hanno necessità di sbloccarsi....